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Unghie acriliche o gel: differenze, pro e contro e quale è meglio

Acrilico e gel danno unghie resistenti e durature, e dal punto di vista chimico sono parenti stretti. È il modo in cui si applicano, si portano e si rimuovono a decidere quale è adatto alle tue unghie.

Onicotecnica che lima lunghe ricostruzioni stiletto rosa

Unghie acriliche o gel: la differenza principale sta in come il prodotto indurisce. Liquido e polvere acrilici induriscono da soli nel giro di pochi minuti dopo essere stati miscelati, mentre il gel resta lavorabile finché non viene catalizzato sotto la lampada UV/LED. In linea generale, l’acrilico è adatto alle ricostruzioni lunghe e scolpite e alle mani che subiscono molti urti, mentre il gel è indicato per rinforzare le unghie naturali e per le manicure fatte a casa. Nessuno dei due è buono o cattivo per le unghie in sé: a mantenerle sane sono l’applicazione e la rimozione fatte con cura.

Qui sotto confrontiamo durata, resa estetica, salute delle unghie, sicurezza e costi, e spieghiamo dove si collocano il gel costruttore e l’acrygel.

Qual è la differenza tra unghie in gel e unghie acriliche?

L’acrilico si applica una pallina alla volta. L’onicotecnica immerge il pennello nel monomero liquido, lo passa nella polvere per raccogliere una pallina e poi la preme sull’unghia. Liquido e polvere reagiscono non appena si incontrano, quindi ogni pallina va modellata prima che indurisca. La lunghezza si ottiene con una tip o una cartina, e in seguito l’unghia viene limata per darle forma.

Il gel è pronto all’uso, direttamente dal barattolo o dal flacone, e nulla indurisce finché non va sotto la lampada. Questo lascia il tempo di correggere la forma, bilanciare l’apex e ripulire la pelle dal gel. Per ricostruzioni e rinforzi, il gel da confrontare con l’acrilico è il gel costruttore; lo smalto semipermanente aggiunge soltanto colore. La nostra guida ai tipi di unghie in gel illustra tutta la gamma.

Unghie gel o acrilico: pro e contro a confronto

AcrilicoGel costruttore
ApplicazioneLiquido e polvere, modellati una pallina alla voltaSteso a strati con il pennello, da barattolo o flacone
IndurimentoIndurisce da solo in pochi minutiResta lavorabile finché non viene catalizzato sotto la lampada UV/LED
OdoreForte; richiede una buona ventilazioneLieve
Resistenza e flessibilitàMolto duro e rigidoResistente, con un po’ di flessibilità
FinituraLimato fino a renderlo liscio, poi lucidato o rifinito con top coat; naturale in mani esperteAutolivellante, quindi si lima meno; più facile da mantenere sottile e naturale
RimozioneSi lima via il grosso, poi si scioglie in acetoneSi rimuove limando; il semipermanente si toglie per immersione
MantenimentoRefill ogni tre o quattro settimaneRefill ogni tre o quattro settimane; semipermanente da rifare ogni due o tre settimane
Ricostruzioni lungheMolto adatto, anche per forme extra lungheAdatto alla maggior parte delle lunghezze; le forme molto lunghe richiedono un gel costruttore denso
A casaMeglio impararlo in un corsoPiù facile da imparare con i propri tempi

Gel o acrilico: quale dura di più?

L’acrilico dura più dello smalto semipermanente e più o meno quanto il gel costruttore. Il semipermanente è un sottile strato di colore, di solito da rifare ogni due o tre settimane. Ricostruzioni e rinforzi in entrambi i materiali si possono portare per mesi, con un refill ogni tre o quattro settimane.

La differenza sta nel modo in cui ciascuno regge alle sollecitazioni. Una ricostruzione lunga funziona da leva ogni volta che la punta si impiglia nello sportello dell’auto o in una cerniera, e sulle lunghezze extra la durezza dell’acrilico resiste meglio a quella forza. Sulle unghie corte o medie che si piegano, il gel spesso dura di più perché asseconda la flessione dell’unghia.

Mani con lunghe unghie bianche appoggiate su una grande foglia verde di monstera
Ricostruzioni lunghe in bianco.

I sollevamenti hanno le stesse cause con entrambi: cuticola rimasta sulla lamina ungueale, grasso in superficie e prodotto che tocca la pelle. Anche una pallina di acrilico troppo bagnata, o uno strato di gel troppo spesso o catalizzato poco, si solleva prima.

Una preparazione accurata evita la maggior parte dei problemi. Spingi indietro la cuticola, rimuovi la pelle morta dalla lamina ungueale e opaca leggermente la superficie per togliere la lucentezza. Per il gel, pulisci e disidrata l’unghia con il Booster preparatore, poi applica il Primer senza acidi se le tue unghie sono grasse o tendono a sollevarsi.

Rispetta anche i tempi dei refill: man mano che l’unghia cresce, l’apex si sposta verso la punta e la ricostruzione sbilanciata si rompe e si solleva più facilmente.

Quale dà un risultato più naturale, gel o acrilico?

Il gel di solito è il modo più rapido per ottenere un risultato naturale, soprattutto sulle unghie corte e medie. Il gel costruttore si livella da solo prima della catalizzazione, quindi è semplice mantenerlo sottile su cuticola e pareti laterali. L’acrilico con una polvere lattiginosa o nude può essere altrettanto naturale se un’onicotecnica esperta lo applica in strato sottile, anche se dipende di più dalla limatura per ottenere una superficie liscia.

Con il gel, un costruttore bianco latte come il B003 Bianco Latte sfuma il confine tra il letto ungueale rosa e il bordo libero bianco. Su carnagioni medie o olivastre, un beige caldo come il B010 Beige Trench si fonde con la pelle, e la ricrescita si nota meno rispetto a un colore più deciso. Limate a quadrata arrotondata, ovale o a mandorla, a una lunghezza vicina a quella naturale, le unghie possono passare per le tue.

Mano con unghie lunghe in gel costruttore B010 Beige Trench
B010 Beige Trench, un gel costruttore beige caldo.

Il gel è meglio dell’acrilico per le tue unghie?

Sulle unghie naturali, il gel è l’opzione più delicata per il colore e per un rinforzo leggero, perché basta uno strato sottile. L’acrilico è pensato per dare struttura e lunghezza, e dà il meglio di sé nelle ricostruzioni.

Nelle ricostruzioni la differenza è minima, perché entrambi richiedono refill e una rimozione accurata. L’acrilico ha un vantaggio: si ammorbidisce in acetone una volta limato il grosso, mentre il gel costruttore va limato via con attenzione. In ogni caso, la maggior parte dei danni attribuiti al prodotto dipende dalla tecnica:

  • Limatura eccessiva durante la preparazione. Va tolta solo la lucentezza. Una lima grossa o una mano pesante con la fresa assottiglia la lamina ungueale, e il danno impiega mesi a ricrescere.
  • Strappare e fare leva. Tirare via il prodotto sollevato o un’intera ricostruzione porta via strati di unghia.
  • Rimozione frettolosa. Raschiare il prodotto che non si è ammorbidito, o intaccare l’unghia naturale con la lima, la lascia debole e irregolare. Per farlo in sicurezza a casa, segui la nostra guida su come rimuovere le unghie in gel e il gel costruttore con la fresa.
  • Prodotto sollevato lasciato al suo posto. L’acqua che resta sotto un bordo sollevato può causare un’infezione, quindi conviene farlo riparare o rimuovere subito.

Meglio gel o acrilico per le unghie deboli?

Per le unghie sottili, o che si piegano e si sfaldano, il gel è nella maggior parte dei casi la scelta migliore: hanno bisogno di uno strato sottile che si fletta insieme a loro mentre crescono. Una rubber base come la RB01 Rubber Base trasparente si livella in uno strato liscio e flessibile sulle unghie corte, portata trasparente o sotto il colore. Se le tue unghie si spaccano o si spezzano agli angoli, un rinforzo in gel costruttore con un leggero apex offre più sostegno.

I rinforzi in acrilico funzionano bene su unghie forti e dure, ma uno strato rigido su un’unghia flessibile tende a sollevarsi o a incrinarsi. Per un confronto più approfondito tra rubber base e gel costruttore, leggi la nostra guida al rinforzo delle unghie naturali. Se un’unghia fa male, è scolorita o si stacca dal letto ungueale, consulta un medico prima di applicare qualsiasi prodotto.

Quali sono più sicure, le unghie acriliche o quelle in gel?

Applicati e rimossi correttamente, entrambi sono sicuri per la maggior parte delle persone e condividono lo stesso rischio principale: l’allergia. Gel e acrilico sono entrambi composti da acrilati, e a scatenare l’allergia è il contatto ripetuto tra il prodotto non catalizzato e la pelle. Con il gel, la causa abituale è il gel che finisce sulle cuticole; con l’acrilico, il monomero liquido o una pallina bagnata che tocca la pelle.

Le precauzioni sono le stesse per entrambi: tieni il prodotto lontano dalla pelle e non toccarlo mai finché non è catalizzato, compreso lo strato appiccicoso che alcuni gel lasciano dopo la catalizzazione. Con il gel, catalizza ogni strato per tutto il tempo indicato nelle istruzioni.

Se noti arrossamento, prurito, gonfiore o vescicole intorno alle unghie, smetti di usare il prodotto e rivolgiti a un medico o a un dermatologo. L’allergia agli acrilati di solito dura tutta la vita, e passare dal gel all’acrilico, o viceversa, non permette di evitarla in modo affidabile. Può inoltre complicare in seguito trattamenti dentali e medici che usano acrilati.

Il liquido acrilico ha un odore forte e richiede una buona ventilazione, e la limatura di entrambi i prodotti genera polvere che un aspiratore aiuta a controllare. Per l’acrilico in salone, verifica che il liquido sia a base di EMA: l’MMA, un monomero più economico, è difficile da rimuovere ed è associato a danni alle unghie. Il gel richiede una lampada, ma l’esposizione ai raggi UV durante una manicure è generalmente considerata bassa, e i guanti senza dita la riducono ulteriormente.

Unghie acriliche o gel: costi e tempi

Nessuno dei due è sempre più economico, perché i prezzi variano molto tra paesi e saloni. Una ricostruzione completa in uno dei due materiali costa di più e richiede più tempo di una manicure con semipermanente, ed entrambi richiedono refill regolari, che costano meno di una ricostruzione nuova. In mani esperte l’acrilico può essere più rapido perché non c’è nulla da catalizzare, anche se il gel richiede meno limatura alla fine.

A casa, il gel è molto più facile da gestire. L’acrilico richiede liquido, polvere, un dappen, un pennello per acrilico, cartine o tip, una buona ventilazione e una mano esperta. Il gel richiede prodotti per la preparazione, una base, gel costruttore o colore, un top coat e una lampada, e sei tu a decidere quando catalizzare ogni strato. Se ti serve una lampada, la nostra guida alle lampade UV e LED per unghie spiega la differenza e quanto tempo serve per catalizzare il gel.

Dove si collocano il gel costruttore e l’acrygel?

Il gel costruttore è l’alternativa in gel all’acrilico e si usa per rinforzi, costruzione dell’apex, ricostruzioni e refill. I gel in barattolo tendono a essere più densi, il che aiuta a scolpire la lunghezza, mentre quelli in flacone si stendono come una base densa e vanno bene per i rinforzi a casa. La nostra guida passo passo all’uso del gel costruttore tratta l’applicazione e gli errori più comuni.

Il gel acrilico, detto anche acrygel, è un ibrido tra acrilico e gel dalla consistenza simile a una pasta modellabile, che resta morbido finché non viene catalizzato sotto la lampada. Si modella con un pennello inumidito di slip solution, spesso con le dual form, e si rimuove limandolo come il gel costruttore. È adatto a chi ama scolpire con l’acrilico ma preferisce evitare la fretta e l’odore forte.

Leggi anche: Differenza tra gel e acrilico e Polygel o gel.

Domande frequenti

Perché si scelgono le unghie acriliche al posto del gel?

La maggior parte delle persone sceglie l’acrilico per la lunghezza e la durata. Tiene molto bene le forme stiletto e coffin extra lunghe, resiste all’usura intensa e ha la rigidità che piace a molte clienti. Inoltre non richiede la lampada, e un’onicotecnica esperta può realizzare una ricostruzione completa in poco tempo.

Quali sono gli svantaggi delle unghie in gel?

Il gel richiede una lampada UV/LED per ogni strato, e il gel costruttore va limato per essere rimosso, il che richiede tempo e attenzione. Inoltre è meno adatto dell’acrilico alle ricostruzioni molto lunghe. Il principale rischio per la salute è l’allergia dovuta al gel non catalizzato a contatto con la pelle, che un’applicazione pulita mantiene bassa.

Qual è il tipo di unghie più sano?

L’opzione più sana è una manicure sottile sulle unghie naturali, come il semipermanente o una rubber base trasparente, con una preparazione leggera e senza mai strapparla via. Le ricostruzioni più sane, in gel o in acrilico, hanno una lunghezza ragionevole, vengono mantenute con refill puntuali e rimosse con pazienza.

Qual è la nuova alternativa alle unghie in gel?

Non esiste un unico sostituto, e la maggior parte delle novità è ancora a base di gel. Il gel costruttore in flacone rende veloci i rinforzi a casa, le tip in soft gel sono tip full cover fissate e catalizzate con il gel, e l’acrygel offre un modo più recente di scolpire le ricostruzioni.

Meglio gel o acrilico per chi inizia?

Il gel è il più facile da imparare: puoi correggere la forma e pulire la pelle prima di catalizzare, mentre l’acrilico comincia a indurire appena la pallina è pronta. Parti dal semipermanente su una rubber base, passa poi ai rinforzi in gel costruttore e prova le ricostruzioni quando sai posizionare con sicurezza un apex.

Se vuoi provare il gel sulle tue unghie, le nostre collezioni gel costruttori e rubber base comprendono tonalità trasparenti, lattiginose e nude.

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